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Studi e Ricerche

 

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Modelli di gestione delle Risorse Umane

Casi di studio nazionali ed europei

 

Il progetto di ricerca sui modelli di direzione del personale utilizzati nelle amministrazioni locali di media dimensione del Mezzogiorno è stato realizzato con lo scopo di reperire informazioni utili per la progettazione di percorsi di formazione e di assistenza organizzativa per lo sviluppo dei sistemi manageriali delle direzioni del personale delle Province e dei Comuni del Sud Italia.
I risultati hanno permesso di conoscere in modo approfondito gli uffici del personale delle Province e dei Comuni del Sud Italia e di definire in questo modo un piano di formazione e assistenza per lo sviluppo di nuovi modelli organizzativi, successivamente realizzato.

 

 
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Manuale sulle best practices del telelavoro

  
Il telelavoro non ha vinto. Ha stravinto. Intorno a noi – per strada, nei treni, nei ristoranti, negli aeroporti, sulle spiagge – c’è gente incollata al cellulare, che fa e riceve telefonate professionali: ascolta informazioni, prende e trasmette decisioni, comunica consulenze, compra e vende merci, assume e licenzia persone, intrattiene pubbliche relazioni, intreccia lobby. 
I lavori di natura prevalentemente intellettuale, flessibile, creativa, richiedono come strumento di lavoro il cervello del lavoratore, con il semplice e leggero supporto di un cellulare e di un computer portatile. Quando il giornalista, il pubblicitario, il manager escono dai loro uffici, portano con sé il cervello nella propria testa, il cellulare nella propria giacca, il computer nella propria borsa. Tutti i loro strumenti di produzione restano con loro notte e giorno, ovunque essi si spostino.
Insomma, il lavoro ha cambiato anima e corpo. Le tecnologie dell’informazione, con una potenza e una pervasività inversamente proporzionali al loro volume e al loro costo, riescono a insinuarsi ovunque e a scardinare i vincoli di tempo e di spazio che ci eravamo abituati a rispettare, ormai automaticamente, introiettandoli fino a farne i nostri bioritmi naturali. 
 

 
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Il telelavoro nella Regione Marche

  
La ricerca sul telelavoro è stata pensata per fornire informazioni che possano essere utili nella programmazione di un piano di interventi che consenta di creare le condizioni di base per la diffusione del telelavoro nelle piccole e medie imprese della regione Marche.
La ricerca è articolata in due indagini distinte. La prima indagine ha avuto come obiettivo quello di valutare quanto il telelavoro sia attualmente diffuso fra le imprese marchigiane, focalizzando l’attenzione sulle diversità di genere e analizzando il giudizio degli imprenditori e/o del management riguardo all’utilizzo di questa particolare forma di lavoro.
La seconda indagine ha avuto lo scopo di approfondire i risultati della prima, individuando gli specifici strumenti utili a favorire la diffusione del telelavoro e gli eventuali problemi che questo processo potrebbe incontrare.
Dai risultati sono emersi gli ambiti in cui il telelavoro è maggiormente diffuso, quelli in cui vi sono le maggiori prospettive di sviluppo futuro e una valutazione sull’eventuale propensione delle imprese a introdurre forme di telelavoro nel caso di aiuti di tipo economico e/o consulenziale.
 

 

 

Ricerche "Il Turismo culturale nella provincia di Palermo"

 

Nell’ambito del progetto “ARTE”, all’interno dell’iniziativa comunitaria Equal, S3.Studium/S3 Opus ha realizzato tre ricerche sul turismo culturale nella provincia di Palermo:

  • Analisi dei fabbisogni di formazione degli operatori turistici della provincia di Palermo;
  • Domanda e offerta di turismo culturale nella provincia di Palermo;
  • Benchmarking del turismo culturale.

La prima delle tre ricerche è una rilevazione condotta sul campo, attraverso interviste semi-strutturate, sulle agenzie e i tour operator della provincia di Palermo. La seconda delle tre ricerche realizzata è una desk research che sulla base dei dati e della letteratura esistente sull’argomento oggetto di indagine.
La terza ricerca: Benchmarking delle province di interesse storico e artistico, è articolata in due parti: un’analisi di secondo livello dei dati statistici disponibili sul turismo e uno studio comparativo di alcune delle più importanti iniziative culturali connesse al turismo (musei, mostre, festival). 

 

 

 

Indagine previsionale "Governance dei Servizi per l'impiego. Scenario al 2013"

 

L’indagine sulla “Governance dei servizi per l’impiego. Scenario al 20013” è stata commissionata da FormAutonomie e realizzata da S3 Opus allo scopo di dotare il sistema dei Servizi per l’impiego (SPI) di elementi utili a comprendere l’evoluzione del mercato del lavoro e anticipare il ruolo che essi giocheranno nel prossimo futuro.
L’indagine, realizzata mediante una variante del metodo Delphi, è stata coordinata da Cinzia Ciacia. Hanno collaborato in qualità di ricercatori: Francesca Arcuri, Enrico Giorgilli e Rocco Orazio Paradiso. La supervisione scientifica è stata realizzata da Domenico De Masi. Hanno collaborato in qualità di esperti: Laura Balbo, Lea Battistoni, Carlo Borgomeo, Renato Brunetta, Nicola Cacace, Luciano Gallino, Edoardo Ghera, Raffaele Morese, Michele Tiraboschi, Tiziano Treu, Stefano Zamagni.

 

 

 

 

Indagine previsionale "Autonomie locali e competitività del sistema paese. Scenario al 2013"

 

L’indagine previsionale “Autonomie locali e competitività del Sistema Paese. Scenario al 20013” è stata commissionata da FormAutonomie e realizzata da S3 Opus.
L’indagine si propone di fornire uno scenario scientificamente affidabile di medio periodo, focalizzato sull’orizzonte del 2013, attraverso il quale sarà possibile delineare le tendenze relative al ruolo che le Autonomie Locali potranno realisticamente esercitare a supporto della competitività del Sistema Paese.
L’indagine, realizzata mediante una variante del metodo Delphi, è stata coordinata da Felice Paolo Arcuri. Hanno collaborato in qualità di ricercatori: Francesca Arcuri, Paolo Gentile e Rocco Orazio Paradiso. La supervisione scientifica è stata realizzata da Domenico De Masi. Hanno collaborato in qualità di esperti: Franco Bassanini, Enzo Cardi, Franco Cassano, Sergio D’Antoni, Marcello Fedele, Emilia Gangemi, Fiorella Kostoris Padoa Schioppa, Gianfranco Pasquino, Giulio Sapelli, Marcello Veneziani, Gianfranco Viesti. 

 

Articoli

 

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DOCUMENTI

Un nuovo modo di lavorare

di Cinzia Ciacia e Patrizio Di Nicola


Nei molti convegni sul telelavoro che erano organizzati sino a qualche anno fa gli stessi addetti ai lavori avevano il sospetto che fossero più le persone che studiavano il telelavoro che non i telelavoratori veri e propri.
Oggi le cose sono cambiate e il telelavoro si dimostra ormai maturo grazie alla consapevolezza che la nuova fase che si è aperta di recente, complice la nascita di una robusta "cultura di rete", iniziata a diffondersi nelle imprese, vede nel telelavoro un'opportunità di business innovativo, di creazione di nuove forme occupazionali, di snellimento dell'azienda, maggiore competitività. Il passaggio è storico. Seguendo gli sviluppi in corso, infatti, si scopre che il telelavoro era solo la punta dell'iceberg, la parte visibile di una trasformazione che interessa invece le imprese e la società nel suo complesso.

 

 
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DOCUMENTI

La formazione per la pubblica amministrazione: condizioni di contesto e possibili linee di azione. 

di Felice Paolo Arcuri e Fabrizio Giorgilli

Pubblicato su Formazione e cambiamento, febbraio 2008.

Per trasformare l'amministrazione pubblica da burocrazia bloccata ad attore di "democrazia anticipatrice" occorre lavorare innanzitutto sulla "comunicazione organizzativa" e sulla capacità di costruzione di un valido network territoriale, sia attraverso le logiche dello "sviluppo locale", sia utilizzando l'idea di "comunità competente". Per questa via si può favorire il passaggio da un vecchio modello di welfare state di tipo "salvifico-manipolatorio" ad uno nuovo di tipo "ecologico" o"di rete" centrato su un'idea di welfare mix che comprende forme di connessione tra formale ed informale. Per rendere concreta questa ipotesi di cambiamento serve acquisire una visione complessiva ontogenetica e ripensare la formazione come effettivo strumento di cambiamento organizzativo.

 

 

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