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Il S3 Opus realizza studi e ricerche basate sull’utilizzo di metodologie scientifiche utilizzate dai più prestigiosi istituti di ricerca in campo internazionale:

- Indagini socio-economiche e Ricerche di mercato, Survey e Sondaggi d’opinione, Customer satisfaction, Benchmarking aziendali,  finalizzate a fornire un valido supporto decisionale al management sia pubblico, sia  privato; 

- Analisi dei fabbisogni formativi e professionali,  Ricerche-intervento sul Clima e il Benessere organizzativo, con l’obiettivo di accompagnare la gestione del personale con un'ampia gamma di metodologie di analisi e intervento.

Avvalendosi di un network di esperti di altissimo livello, S3 Opus realizza da sempre Studi e Indagini previsionali basate sull’utilizzo di varianti metodologiche Delphi, Multiscenari, Cross Impact, messe a punto e sperimentate entro un lungo arco di tempo dal gruppo professionale, con l’obiettivo di anticipare le tendenze economiche, tecnologiche e socio-culturali.

S3 Opus svolge inoltre un’intensa attività di consulenza/assistenza  finalizzata allo sviluppo di:

- Modalità flessibili di lavoro  (Telework o Telelavoro - home based, e-Work);

- Misure per la Conciliazione dei tempi di vita e di lavoro

- Sistemi Knowledge management;

- Progettazione Ergonomica e Sicurezza del lavoro;

-Valutazione dello stress lavoro-correlato.

Tra i suoi numerosissimi interventi realizzati, si riporta di seguito una sintesi di alcuni di quelli più recenti.

 

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Sicuramente

La ricerca, realizzata nell’ambito del progetto “SICURAMENTE – Formazione e aggiornamento per la salute e sicurezza sul lavoro” rivolto alle aziende che operano nel Lazio, è stata effettuata attraverso la somministrazione di un questionario semi-strutturato per la rilevazione dei fabbisogni formativi a un campione di imprese operanti nella Regione Lazio. I fabbisogni formativi emersi dalla ricerca effettuata, hanno guidato la messa a punto del piano formativo, destinato a 75 partecipanti, tutti dipendenti di imprese operanti nella Regione Lazio, articolato in 48 percorsi di formazione in presenza e in parte a distanza, per totali 734 ore di formazione.

L’analisi dei fabbisogni delle imprese del territorio è stata preceduta da un’attenta analisi on desk sul mercato del lavoro regionale, da cui sono emersi gli effetti molto pesanti del protrarsi della crisi. A fine del 2011 il numero di aziende operanti nel settore industriale si è ridotto a 32.732. Nel solo settore dell’edilizia hanno chiuso circa 1.500 aziende e hanno perso il posto di lavoro circa 7.000 lavoratori. Se si tiene conto anche del 2010, i posti persi sono oltre 12 mila e il 2012 non è andato certo meglio. Nella Regione Lazio che, com’è noto, si caratterizza per la forte terziarizzazione dell’economia derivante soprattutto dalla presenza nella capitale delle strutture dell’amministrazione statale, alla crisi dell’industria si associa un forte blocco di lavoro pubblico, destinato nel prossimo futuro a ridursi per effetto della cd. spending rewiew. Tutto ciò produce un quadro occupazionale devastante: negli ultimi cinque anni (tra la metà del 2007 e la metà del 2012) nel Lazio le persone in cerca di occupazione sono quasi raddoppiate, passando da 135 mila a 251 mila unità. Il tasso di disoccupazione è cresciuto dal 5,6 al 9,9% e si arriva ad oltre il 12% se si considera anche la cassa integrazione. Gli effetti della crisi si ripercuotono in misura particolarmente pesante nella provincia di Latina che registra la più alta flessione dell'occupazione tra le province del Lazio  e la maggiore crescita della disoccupazione (+31,5%).

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Progetto Sperimentale - "Metodologia e Knowledge Transfert"

Il progetto di ricerca e sperimentazione di metodologie formative innovative è stato realizzato nell’ambito dell’Avviso Sperimentale di Fondoprofessioni con la collaborazione nella realizzazione delle attività formative dell’Università Tor Vergata di Roma. La metodologia messa a punto dalla S3 Opus è quindi testata con ottimi risultati all’interno del percorso formativo realizzato, destinato a operatori del settore socio-sanitario, per verificarne l’efficacia, nell’ambito del progetto medesimo.

Il percorso è stato articolato in modo tale da rivolgersi ai diversi operatori interessati dal progetto che sono chiamati ad apportare nella propria esperienza lavorativa un ampio livello di conoscenza tecnica unita ad una capacità di erogazione dei servizi. Si è trattato quindi di trasferire attraverso la metodologia adottata anche le capacità organizzative e sociali: è stato rivolto a professionisti che operano in contesti dotati di componente tecnica e tecnologica significativa, con grande richiesta cognitiva derivante, oltre che dalla interazione con strumenti tecnologici e informatici, dalla attività di analisi diagnostica e interpretazione dei dati e informazioni, dal processo di comprensione di problemi e ricerca delle soluzioni più adatte al contesto e all’interlocutore. 

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Giovani.it

Le attività di analisi dei fabbisogni formativi svolte dalla S3 Opus all’interno del progetto finanziato dalla Regione Lazio “Giovani.it” attuato dall’ATS composta dall’ L’Istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura e l’Ambiente San Benedetto, dalla S3 Opus e dall’Associazione culturale A. Mammucari, ha avuto come obiettivo individuare le conoscenze e competenze indispensabili per offrire ai giovani destinatari finali del progetto, una formazione specifica delle metodologie di comunicazione sociale e sull’utilizzo delle tecnologie e di internet come agente di socializzazione, così da consentire loro di perseguire effettive capacità e conoscenze utili per inserirsi nel mercato del lavoro. Il progetto ha svolto un percorso destinato a giovani disoccupati ed inoccupati della provincia di Latina, rappresentati in via prioritaria da volontari di associazioni, oratori e altri centri di aggregazione impegnati nel settore giovanile, articolato in un corso di formazione e azioni di accompagnamento all’inserimento lavorativo attraverso la realizzazione di un project work e di un’esperienza di stage all’interno del settore dell’accoglienza e dell’animazione sociale.

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Total Safety: Analisi dei fabbisogni

 

Al fine di rilevare i fabbisogni di formazione in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro è stato costituito presso Confindustria Latina un “Gruppo di lavoro per la salute e la sicurezza sui luoghi di Lavoro” al quale hanno partecipato i rappresentanti di oltre 60 aziende che operano nel territorio pontino, circa una decina di consulenti, i rappresentanti dell’AUSL locale, gli esperti di S3 Opus.

Gli incontri periodici realizzati, oltre a rendere possibile un proficuo scambio di esperienze e di informazioni, hanno consentito di individuare le principali carenze nelle competenze necessarie ad effettuare la valutazione dei rischi e a intraprendere le conseguenti misure di prevenzione. L’indagine è stata poi approfondita attraverso la rilevazione strutturata di informazioni raccolte attraverso un apposito questionario, a cui hanno risposto 28 aziende. Dalla rilevazione emerge come il bisogno di interventi formativi in tema di sicurezza nei luoghi di lavoro sia prioritario (56%) rispetto alle altre tematiche considerate:

 lingue (50%); benessere organizzativo (32%); innovazione tecnologica ed informatica (31%); innovazione organizzativa (25%); innovazione di prodotto, nuovi sistemi di comunicazione organizzativa, ambiente (19%); impresa rete e reti d’impresa (13%); innovazione di processo, brevetti e tutela dell’innovazione, internazionalizzazione dell’impresa, aggregazione e integrazione tra imprese, gestione innovativa del personale e motivazione, e-commerce (6%). 

 

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Sicurezza di genere

 

S3 Opus, capofila della Associazione temporanea di impresa, Fondazione ICSR - Italian Centre for Social Responsibility e ADM Form partner, ha realizzato per conto di INAIL Lazio, una ricerca quanti-qualitativa sulla Sicurezza di genere. Uomini e donne vivono infatti situazioni di lavoro molto diverse tra di loro, con riferimento a professioni, condizioni lavorative e modalità di trattamento. In sostanza, le donne affrontano condizioni diverse dagli uomini per i seguenti fattori:

·   non si concentrano negli stessi settori di produzione

·   non godono delle stesse qualifiche, delle stesse possibilità di carriera

·   sono maggiormente soggette a fattori di precarietà

·   si confrontano con una cultura organizzativa e un'organizzazione del lavoro pesantemente maschili.

Questi fattori possono influire sui pericoli in cui si trovano confrontati nel posto di lavoro e sull'approccio da adottare per valutarli e controllarli. Le donne soffrono di più dello stress connesso al lavoro, di malattie infettive, di problemi muscolo-scheletrici agli arti superiori, di dermopatie, nonchè di asma e allergie, mentre gli uomini soffrono  maggiormente di infortuni, lombalgie e di perdita uditiva.

L'obiettivo della ricerca è stato mettere a punto una metodologia e gli strumenti di valutazione e intervento organizzativo finalizzati alla riduzione e alla prevenzione dei rischi derivanti da una cattiva organizzazione del lavoro, sperimentando una metodologia "gender based" in aziende diverse per dimensione e settore produttivo.

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Modelli di gestione delle Risorse Umane

Casi di studio nazionali ed europei

 

Il progetto di ricerca sui modelli di direzione del personale utilizzati nelle amministrazioni locali di media dimensione del Mezzogiorno è stato realizzato con lo scopo di reperire informazioni utili per la progettazione di percorsi di formazione e di assistenza organizzativa per lo sviluppo dei sistemi manageriali delle direzioni del personale delle Province e dei Comuni del Sud Italia.
I risultati hanno permesso di conoscere in modo approfondito gli uffici del personale delle Province e dei Comuni del Sud Italia e di definire in questo modo un piano di formazione e assistenza per lo sviluppo di nuovi modelli organizzativi, successivamente realizzato.

 

 
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Manuale sulle best practices del telelavoro

  

Il telelavoro non ha vinto. Ha stravinto. Intorno a noi – per strada, nei treni, nei ristoranti, negli aeroporti, sulle spiagge – c’è gente incollata al cellulare, che fa e riceve telefonate professionali: ascolta informazioni, prende e trasmette decisioni, comunica consulenze, compra e vende merci, assume e licenzia persone, intrattiene pubbliche relazioni, intreccia lobby. 
I lavori di natura prevalentemente intellettuale, flessibile, creativa, richiedono come strumento di lavoro il cervello del lavoratore, con il semplice e leggero supporto di un cellulare e di un computer portatile. Quando il giornalista, il pubblicitario, il manager escono dai loro uffici, portano con sé il cervello nella propria testa, il cellulare nella propria giacca, il computer nella propria borsa. Tutti i loro strumenti di produzione restano con loro notte e giorno, ovunque essi si spostino.
Insomma, il lavoro ha cambiato anima e corpo. Le tecnologie dell’informazione, con una potenza e una pervasività inversamente proporzionali al loro volume e al loro costo, riescono a insinuarsi ovunque e a scardinare i vincoli di tempo e di spazio che ci eravamo abituati a rispettare, ormai automaticamente, introiettandoli fino a farne i nostri bioritmi naturali. 

 

 
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Il telelavoro nella Regione Marche

  

La ricerca sul telelavoro è stata pensata per fornire informazioni che possano essere utili nella programmazione di un piano di interventi che consenta di creare le condizioni di base per la diffusione del telelavoro nelle piccole e medie imprese della regione Marche.
La ricerca è articolata in due indagini distinte. La prima indagine ha avuto come obiettivo quello di valutare quanto il telelavoro sia attualmente diffuso fra le imprese marchigiane, focalizzando l’attenzione sulle diversità di genere e analizzando il giudizio degli imprenditori e/o del management riguardo all’utilizzo di questa particolare forma di lavoro.
La seconda indagine ha avuto lo scopo di approfondire i risultati della prima, individuando gli specifici strumenti utili a favorire la diffusione del telelavoro e gli eventuali problemi che questo processo potrebbe incontrare.
Dai risultati sono emersi gli ambiti in cui il telelavoro è maggiormente diffuso, quelli in cui vi sono le maggiori prospettive di sviluppo futuro e una valutazione sull’eventuale propensione delle imprese a introdurre forme di telelavoro nel caso di aiuti di tipo economico e/o consulenziale.

 

 

 

Ricerche "Il Turismo culturale nella provincia di Palermo"

 

Nell’ambito del progetto “ARTE”, all’interno dell’iniziativa comunitaria Equal, S3.Studium/S3 Opus ha realizzato tre ricerche sul turismo culturale nella provincia di Palermo:

  • Analisi dei fabbisogni di formazione degli operatori turistici della provincia di Palermo;
  • Domanda e offerta di turismo culturale nella provincia di Palermo;
  • Benchmarking del turismo culturale.

La prima delle tre ricerche è una rilevazione condotta sul campo, attraverso interviste semi-strutturate, sulle agenzie e i tour operator della provincia di Palermo. La seconda delle tre ricerche realizzata è una desk research che sulla base dei dati e della letteratura esistente sull’argomento oggetto di indagine.
La terza ricerca: Benchmarking delle province di interesse storico e artistico, è articolata in due parti: un’analisi di secondo livello dei dati statistici disponibili sul turismo e uno studio comparativo di alcune delle più importanti iniziative culturali connesse al turismo (musei, mostre, festival). 

 

 

 

Indagine previsionale "Governance dei Servizi per l'impiego. Scenario al 2013"

 

L’indagine sulla “Governance dei servizi per l’impiego. Scenario al 2013” è stata commissionata da FormAutonomie e realizzata da S3 Opus allo scopo di dotare il sistema dei Servizi per l’impiego (SPI) di elementi utili a comprendere l’evoluzione del mercato del lavoro e anticipare il ruolo che essi giocheranno nel prossimo futuro.
L’indagine, realizzata mediante una variante del metodo Delphi, è stata coordinata da Cinzia Ciacia. Hanno collaborato in qualità di ricercatori: Francesca Arcuri, Enrico Giorgilli e Rocco Orazio Paradiso. La supervisione scientifica è stata realizzata da Domenico De Masi. Hanno collaborato in qualità di esperti: Laura Balbo, Lea Battistoni, Carlo Borgomeo, Renato Brunetta, Nicola Cacace, Luciano Gallino, Edoardo Ghera, Raffaele Morese, Michele Tiraboschi, Tiziano Treu, Stefano Zamagni.

 

 

 

 

Indagine previsionale "Autonomie locali e competitività del sistema paese. Scenario al 2013"

 

L’indagine previsionale “Autonomie locali e competitività del Sistema Paese. Scenario al 2013” è stata commissionata da FormAutonomie e realizzata da S3 Opus.
L’indagine si propone di fornire uno scenario scientificamente affidabile di medio periodo, focalizzato sull’orizzonte del 2013, attraverso il quale sarà possibile delineare le tendenze relative al ruolo che le Autonomie Locali potranno realisticamente esercitare a supporto della competitività del Sistema Paese.
L’indagine, realizzata mediante una variante del metodo Delphi, è stata coordinata da Felice Paolo Arcuri. Hanno collaborato in qualità di ricercatori: Francesca Arcuri, Paolo Gentile e Rocco Orazio Paradiso. La supervisione scientifica è stata realizzata da Domenico De Masi. Hanno collaborato in qualità di esperti: Franco Bassanini, Enzo Cardi, Franco Cassano, Sergio D’Antoni, Marcello Fedele, Emilia Gangemi, Fiorella Kostoris Padoa Schioppa, Gianfranco Pasquino, Giulio Sapelli, Marcello Veneziani, Gianfranco Viesti. 

 

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I fabbisogni formativi del territorio: POR Sardegna 2000-2006

 

La necessità di disporre di adeguati strumenti conoscitivi per governare al meglio la complessa programmazione del Fondo Sociale Europeo ha indotto L’Assessorato del lavoro della Regione Autonoma della Sardegna a promuovere la realizzazione della Ricerca sui fabbisogni formativi del territorio. Realizzata dal raggruppamento di imprese composto da Fondazione Censis, Luiss Management Spa, S3 Opur srl, S3 Studium e Uniform-Confcommercio, l’indagine ha messo in luce i punti di forza e di debolezza del tessuto economico e sociale dell’isola e soprattutto, ha sperimentato un modello di analisi del territorio funzionale alla rilevazione sistematica dei fabbisogni professionali e formativi espressi dai diversi attori economici e sociali.i. 

 

 

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Il futuro del telelavoro nella pubblica amministrazione

 L'indagine previsionale si inserisce nell'ambito del progetto "Telelavoro" promosso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il progetto, realizzato da Siemens, Deloitte e S3 Studium, vede nell'introduzione delle nuove tecnologie della comunicazione, nello sviluppo flessibile dei processi di lavoro e nel coinvolgimento del personale, i tratti di  maggior rilievo. Questa ricerca è stata condotta secondo il metodo Delphi. Nove esperti appartenenti a diverse discipline, sono stati interpellati su come sarebbe evoluto il telelavoro nella Pubblica Amministrazione tra il 2003 e il 2005.

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Molise 2005 

Ricerca sullo sviluppo della Regione nel prossimo decennio

Al convegno sono stati presentati i risultati della ricerca Molise 2005, lo scenario socio-politico e quello socio -economico, con commenti e analisi del risultati da parte del presidente del Consiglio Regionale del Molise e dell'assessore Regionale alla Programmazione. 

 

   

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Benchmarking delle Province di interesse Storico e Artistico

 Benchmarking del turismo culturale è una ricerca effettuata nel periodo aprile - dicembre 2003 da S3 Studium-S3 Opus nell'ambito del progetto ARTE (adattabilità e promozione del turismo culturale), realizzato attraverso i fondi comunitati del programma EQUAL.

La ricerca ha analizzato gli indicatori turistici e culturali di tutte e 103 le province italiane, con un focus sulle 50 province italiane con maggiore interesse storico-artistico. Un'analisi quali-quantitativa concernente i servizi legati al turismo ha permesso di produrre una comparazione tra la provincia di Palermo e le tre grandi città del mar Tirreno: Napoli, Roma e Genova.

 

 

 

 

PMI e Tecnologie dell'informazione e della Comunicazione

Seminario sul telelavoro per le PMI, progetto integrato sperimentale per l'introduzione e la diffusione del dispositivo del telelavoro nelle PMI della Toscana, organizzato in collaborazione con l'Unione Europera, la Regione Toscana e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali presso la sala consiliare, Via Ferruccio 4, Piombino.

 

 

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Città Future

Come Comunicare ai cittadini del terzo millennio

Villa Contarini Piazzola del Brenta, Ottobre 1998

Confeservizi-Cispel e Federambiente hanno presentato nel corso del convegno una ricerca previsionale condotta con il metodo Delphi da un istituto specializzat, realizzata e discussa con il contributo scientifico dei massimi esperti italiani sull'argomento: sociologi, architetti e pianificatori di sistemi urbani, esperti di sistemi politici e amministrativi, scienziati della comunicazione.

 

 

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Certificazione ISO 9001:2008

http://it.fsc.org/

 

Carta della qualità della formazione

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